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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia

domenica, 20 aprile 2008
Come non fare cose con le telefonate

Alcuni avranno studiato, letto o solo sentito parlare di Come fare cose con le parole, un libro di John L. Austin in cui si discute dei concetti di performativo e atto linguistico. Alcuni verbi (detti performativi) e gli enunciati che li contengono non non usati per dire qualcosa (e sono quindi o veri o falsi), ma per fare qualcosa; quando dico "Vi dichiaro marito e moglie", "Battezzo questa nave Regina dei mari", i miei enunciati compiono un'azione (sposare, battezzare), per cui sono veri e proprio atti "linguistici". Gli atti linguistici sono stati oggetti di numerosissimi studi, e la mia grossolana semplificazione non ha tanto lo scopo di informare quanto di creare un contesto per quello che segue.

Ultimamente le telefonate dei call center, oltre a essere diventate più aggressive, hanno cambiato strategia: dicono che non ti vogliono vendere nulla. Mi riferisco a Sky che nel giro di due giorni ha telefonato due volte, la prima discutendo con Poeta e l'altra con Selvaggio, affermando questo: Siete tra i fortunati estratti per un regalo, avrete due mesi di Sky gratis a casa tutto compreso e alla fine dei due mesi scegliete se stipulare l'abbonamento. La mia risposta è stata: Grazie ma a regime costa troppo e comunque metteremo la parabola condominiale quindi tutta la mercanzia che ci date non ci serve. Grazie comunque dell'informazione. Alla parola informazione il mio interlocutore mi interrompe ed esclama: No! Non è un'informazione, è un regalo, una cosa completamente gratuita. Selvaggio ha ribadito: Ci avete già telefonato ieri, siamo a conoscenza dell'offerta, ma alla parola offerta il tipo le dice: No, non è un'offerta, è un regalo!

È evidente quindi che tutte le parole relative al "commercio" (informazione, offerta, sconto) devono sparire non solo dal discorso chi propone l'offerta (e non saprei come chiamarla altrimenti) ma anche da quello di chi la riceve. Con le mie parole non t'informo su nulla, ti faccio un regalo, un atto praticamente disinteressato, che denota quasi superiorità morale. Un'informazione o un'offerta sono parole nel discorso che possono essere vere o false. Un regalo, in quanto atto, è qualcosa di fisico che non può che essere vero. Tranne però accorgersi dopo qualche mese che il regalo l'avete fatto voi a Sky.

Postato da: nicpoeta, 20/04/2008 18:24 | link | commenti
semanticamente


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