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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia

sabato, 29 marzo 2008
Magia (nera) della traduzione

Piero Ottone sul Venerdì di Repubblica di ieri:

Un altro esempio: per avere sui treni, nelle varie lingue, avvisi corretti ("non sporgersi", "non scendere") basterebbe che le Ferrovie se li facessero tradurre da traduttori professionali. La spesa, nel vortice immane del bilancio aziendale, sarebbe irrisoria. Invece si affida la traduzione a qualche cugino che ha studiato tedesco al liceo linguistico, e così vengono fuori altri svarioni. Questione di mentalità. Per evitare stonature di questo genere non occorrono grandi riforme o grandi investimenti. Occorre solo che ognuno dedichi qualche minuto di tempo per fare le cose come devono essere fatte.

Chi non è d'accordo? Sono affermazioni talmente ovvie e di buon senso che non meritano commenti, e il fatto che sia un giornalista autorevole come Ottone a sollevare la questione può dar forza ai professionisti che da sempre si battono per una comunicazione in lingua straniera corretta. Per cui Ottone potrebbe segnalare a qualcuno del suo giornale che il titolo corrente "Black magic woman" dell'articolo a pagina 42 dedicato a Michelle Robinson, moglie di Barack Obama, suona piuttosto strano, a meno che la bi-laureata moglie del candidato alle primarie democratiche non si occupi di voodoo.

Postato da: nicpoeta, 29/03/2008 16:08 | link | commenti (4)
intraduzioni


Commenti
#1   29 Marzo 2008 - 18:59
 
Ovvero sia l'autrice del brano portato al successo da Carlos Santana.

Ottone se l'è presa soprattutto con i giornalisti (ma va?) che "toppano" gli accenti.

Sono abbastanza vecchio da ricordare, oltre che i disegni del maestro Manzi e il paternalismo di Angelo Lombardi verso l'ascaro Andalù, la voce (e le orecchie) di Riccardo Paladini: una televisione che non c'è più. Non si sente la mancanza della censura, ma dello stile, quello sì.

Del resto, chi chiede più agli studenti in cabina di controllare la voce?
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#2   30 Marzo 2008 - 09:34
 
E i Fleetwood Mac, dove li mettiamo?
http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Magic_Woman
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BebaManno

#3   30 Marzo 2008 - 11:00
 
Bei tempi...

L'album da solista di Peter Green e quello di reunion degli Animals mi hanno dato la spinta ad "usare" quel poco di inglese che avevo imparato fino ad allora, andando fino a Londra per cercarli. Sono passati più di trent'anni e mi chiedo: c'è ancora qualcuno che impara le lingue per leggere i libri nella lingua degli autori o per capire i testi delle canzoni? Certo, noi avevamo Dylan, i Dead, gli Stones, l'album bianco, Joni Mitchell, Jackson Browne...

Forse è quello che è sfuggito a Ottone: "Mi stò per laureare triennale in Mediazione linguistica e comunicazione Interculturale" (rigorosamente senza punto di chiusura).
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#4   04 Aprile 2008 - 16:29
 
Mi ha fatto sorridere questo post su Ottone. Se avessi tempo, ora mi metterei alla ricerca di un ritaglio del 1997 da Vizi e virtù di Ottone, che quella volta ritagliai e conservai perché volevo usare l'articolo in Austria ai corsi di italiano: paro paro.
Povero Ottone, deve essere un pungolo continuo, queste FS che non san tradurre.
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