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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia

lunedì, 03 marzo 2008
Il Conzorcio del Parmesan

La Corte di giustizia europea ha stabilito che solo i formaggi recanti la denominazione d'origine protetta (Dop) "Parmigiano Reggiano" possono essere venduti con la denominazione Parmesan. Il Parmigiano, in quanto DOP, gode di tutela contro qualsiasi "usurpazione, imitazione o evocazione".

Ritenendo che la Germania non tutelasse a sufficienza la Dop "Parmigiano Reggiano", la Commissione europea ha avviato un procedimento per inadempimento; secondo la Commissione il termine "Parmesan" è la traduzione della Dop "Parmigiano Reggiano", per cui ha richiesto alle autorità tedesche di intervenire d'ufficio per bloccare la commercializzazione dei prodotti venduti con la denominazione "Parmesan" ma non conformi al disciplinare della Dop "Parmigiano Reggiano". Il governo tedesco si è difeso sostenendo che Parmesan è invece un termine generico che si riferisce a un formaggio da grattugiare o grattugiato.

Tuttavia, i giudici di Lussemburgo hanno respinto il ricorso della Commissione, asserendo che "nell'ordinamento tedesco sono presenti gli strumenti adeguati a garantire la tutela sia degli interessi dei produttori sia di quelli dei consumatori". Quindi, contrariamente a quanto sostenuto dalla Commissione, non spetta alle autorità tedesche sanzionare l'imitazione del nostro formaggio, ma "gli organi di controllo cui incombe l'obbligo di assicurare il rispetto delle Dop sono quelli dello Stato membro da cui proviene la Dop", in questo caso l'Italia.

Questi a grandi linee i fatti, ora le considerazioni. La prima riguarda l'informazione e il punto di vista da cui proviene. Per Repubblica è una vittoria dell'Italia, tanto da affermare "l'Europa dà ragione all'Italia". Per la BBC si tratta sostanzialmente una vittoria della Germania: non è colpa dei tedeschi se sono in commercio tanti Parmesan che non sono parmigiani, anche se conferma che: It said only the authentic product bearing the name "Parmigiano Reggiano" could be sold under the name Parmesan.

La seconda considerazione è linguistica. Hanno ragione i tedeschi quando sostengono che Parmesan è un termine ormai generico? Probabilmente sì: in varie lingue dizionari autorevoli descrivono il Parmesan con definizioni del tipo:

sehr fester, vollfetter italienischer [Reib]käse (Duden)

a very hard dry sharply flavored cheese that is sold grated or in wedges (Webster)

a hard, dry cheese used in grated form, especially on Italian dishes (Oxford)

relegando la parmigianità all'etimologia. In diversi paesi il Parmesan è un qualsiasi tipo di formaggio da grattugiare. Se ci pensate, una sorte linguistica simile e a parti inverse è toccata in Italia all'emmental, diventato minuscolo e senza th. I lessicografi dovranno perciò aggiungere un definizione più specifica (mah). Senza contare che pure in Italia "parmigiano" può avere il senso di formaggio da grattugiare tipo Parmigiano Reggiano.

Ma che le speranze di un uso corretto del nome caseario siano linguisticamente scarse lo dimostra il redattore del Financial Times on line che si lancia in un "Conzorcio Formaggio Parmigiano-Reggiano" - peraltro confermando che la sciatteria on-line non è prerogativa dei giornali italiani.

Postato da: nicpoeta, 03/03/2008 19:35 | link | commenti (1)
dizionari visionari, intraduzioni


Commenti
#1   04 Marzo 2008 - 13:04
 
Repubblica, oggi ne ha fatta un'altra, carina. Nella classifica dei trenta scali meglio serviti da connessione Wi-Fi stilata da Forbes ha citato Atalanta.
Si tratta di pubblicità occulta all'aeroporto di Orio al Serio per danneggiare ulteriormente Malpensa e il voto padano o solo del desiderio di restituire il torto al Financial Times? In questo caso, non sarebbe opportuno far sapere che il FT non si pubblica in Georgia né è di proprietà di Turner?


Luigi Muzii
utente anonimo

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