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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia
Le partite di calcio di qualificazione agli Europei dell'ultima settimana suggeriscono alcuni spunti linguistici interessanti. Incominciamo con il più serio.
Scozia - Italia 1-2 (la stanza 101)
Nel suo resoconto della partita il Guardian dice dell'allenatore degli scozzesi McLeish:
That second-minute goal from Toni would have felt to McLeish like entering Room 101.
Toni segna al secondo minuto, a McLeish sembra di entrare nella Stanza 101. Dopo qualche veloce ricerca ho scoperto che l'espressione to enter Room 101 deriva da 1984 di George Orwell; la stanza 101 è la camera di tortura nel Ministero dell'Amore dove i prigionieri sono sottoposti alla loro paura più grande. Di fronte all'eventualità di essere mangiato vivo dai ratti, Winston cede e tradisce Julia (ho letto una decina di volte 1984, eppure non ci ho pensato quando ho visto l'espressione). Pur non essendo un'espressione idiomatica vera e propria è nei fatti un cliché culturale diffuso in ambito britannico, si veda per esempio questo articolo sul Telegraph; inoltre Wikipedia ricorda che 101 è il numero dell'appartamento di Bill in Kill Bill: Vol. 2.
Inghilterra - Croazia 2-3 (grande come una montagna)
Tony Henry è il cantante d'opera che canta gli inni nazionali prima della partita. A un certo punto dell'inno croato invece di cantare "Mila kuda si planina" ("sai quanto amiamo le vostre montagne") dice "Mila kura si planina" (all'incirca "il mio pene è una montagna") (BBC con il video, ma l'ho letto per la prima volta qui). Pare che questo errore abbia divertito e rilassato la compagine croata che dopo pochi minuti era già sul 2-0. Ora Henry è una specie di mito in Croazia tanto da essere stato invitato a cantare l'inno croato agli Europei del 2008.
Catenaccio e melina
Sempre il Guardian elenca alcuni intraducibili del calcio, parole che non hanno corrispondenza nelle altre lingue; alcuni termini sono simpatici, come il danese Moses ("dribbling between two defenders and into the penalty area, figuratively dividing the Red Sea") o il giapponese Jisatsu-ten ("suicide point" = own goal). Tra gli intraducibili italiani catenaccio, cucchiaio, fantasista, melina, zona Cesarini, ben due (catenaccio e melina) derivano dalla nostra tradizione difensivista. Strano che ci risparmino il rinvio alla viva il parroco e alla va' là Peppone.
