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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia

sabato, 24 novembre 2007
Dalla stanza 101 alla melina, passando per le montagne

Le partite di calcio di qualificazione agli Europei dell'ultima settimana suggeriscono alcuni spunti linguistici interessanti. Incominciamo con il più serio.

 

Scozia - Italia 1-2 (la stanza 101)

Nel suo resoconto della partita il Guardian dice dell'allenatore degli scozzesi McLeish:

That second-minute goal from Toni would have felt to McLeish like entering Room 101.

Toni segna al secondo minuto, a McLeish sembra di entrare nella Stanza 101. Dopo qualche veloce ricerca ho scoperto che l'espressione to enter Room 101 deriva da 1984 di George Orwell; la stanza 101 è la camera di tortura nel Ministero dell'Amore dove i prigionieri sono sottoposti alla loro paura più grande. Di fronte all'eventualità di essere mangiato vivo dai ratti, Winston cede e tradisce Julia (ho letto una decina di volte 1984, eppure non ci ho pensato quando ho visto l'espressione). Pur non essendo un'espressione idiomatica vera e propria è nei fatti un cliché culturale diffuso in ambito britannico, si veda per esempio questo articolo sul Telegraph; inoltre Wikipedia ricorda che 101 è il numero dell'appartamento di Bill in Kill Bill: Vol. 2.

 

Inghilterra - Croazia 2-3 (grande come una montagna)

Tony Henry è il cantante d'opera che canta gli inni nazionali prima della partita. A un certo punto dell'inno croato invece di cantare "Mila kuda si planina" ("sai quanto amiamo le vostre montagne") dice "Mila kura si planina" (all'incirca "il mio pene è una montagna") (BBC con il video, ma l'ho letto per la prima volta qui). Pare che questo errore abbia divertito e rilassato la compagine croata che dopo pochi minuti era già sul 2-0. Ora Henry è una specie di mito in Croazia tanto da essere stato invitato a cantare l'inno croato agli Europei del 2008.

 

Catenaccio e melina

Sempre il Guardian elenca alcuni intraducibili del calcio, parole che non hanno corrispondenza nelle altre lingue; alcuni termini sono simpatici, come il danese Moses ("dribbling between two defenders and into the penalty area, figuratively dividing the Red Sea") o il giapponese Jisatsu-ten ("suicide point" = own goal). Tra gli intraducibili italiani catenaccio, cucchiaio, fantasista, melina, zona Cesarini, ben due (catenaccio e melina) derivano dalla nostra tradizione difensivista. Strano che ci risparmino il rinvio alla viva il parroco e alla va' là Peppone.

Postato da: nicpoeta, 24/11/2007 16:25 | link | commenti (1)
intraduzioni


Commenti
#1   24 Novembre 2007 - 17:15
 
Catenaccio, cucchiaio, fantasista, melina, zona Cesarini si leggono normalmente sui giornali.

Per il rinvio "alla viva il parroco" bisogna aver sentito un commento di Bruno Pizzul e, prima ancora che averlo capito, esser rimasti svegli.
utente anonimo

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