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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia
Apprendo dalle news del Gruppo L10N (qui il link ai feed) che Google ha lanciato una serie di dizionari on-line nella sezione Traduttore. Diamo un'occhiata, mi dico, sono utente dei vari servizi del motore di ricerca di Mountain View, magari anche questa volta hanno escogitato qualcosa di nuovo. Se i documenti e i fogli di lavoro on-line fanno intravvedere nuove prospettive nelle applicazioni per ufficio, può darsi che i dizionari possano mettere in difficoltà i tradizionali strumenti cartacei o gli altri simili servizi su Web. Vediamo allora, e l'analisi che segue è basata sulla coppia inglese-italiano, italiano-inglese.
Fondamentale, ma non di più
Il sito è semplice, con una casella per inserire la parola e un casella a discesa per selezionare il dizionario. Il lemmario contiene le parole fondamentali delle due lingue, ma mancano parole definite comuni dal De Mauro come abbaino, cangiante, campioncino, genitale, macchinetta, sottostimare. Sono assenti termini semi tecnico-specialistici come cobalto, dentatura, ecatombe, eccipiente, liberista, pastoia. Nella parte inglese-italiano mancano catchphrase, ca(u)ldron, chinz, h(a)emophilia, handgun, immaterial, pageant, peculiar, semantics, Tipp-Ex. Alcuni lemmi hanno accezioni incomplete e includono solo significati secondari: deflate significa solo "smontare", il primo significato di slide è "fermacapelli", il nome move è solo "trasloco" (di questo, di più sotto), ball è solo "pallone" e non "ballo".
Una struttura discriminante
Ciascuna voce è composta da lemma, accezioni e traduzioni e dalle frasi correlate. Per un esempio si veda move: i traducenti hanno il genere e sono presenti glosse per distinguere i sensi: "emotionally", "of troops". Le glosse sono in inglese nella parte inglese e in italiano nella parte italiana. Oltre alle glosse, sono presenti discriminatori di significato con funzione di collocatori (parole che più frequentemente accompagnano il termine) o sinonimi: "di persone". Qui vedo una incoerenza: non si capisce perché move along abbia un collocatore in italiano "di persone", mentre move out è preceduto da "of troops", in inglese. L'incongruenza diventa lampante con go:
di cibi go bad, spoil
guastarsi
go off
of milk etc andare a male , of light spegnersi , of alarm scattare , of gun sparare , of bomb esplodere
dove un discriminatore simile in una struttura simile è trattato in modo diverso.
La sezione "Frasi correlate" è un sorta di cestino dove si mette di tutto, dagli esempi ai phrasal verbs, da significati secondari ai sinonimi. Questo mi permette di addentrarmi ancora di più nella voce.
Il girone, prima di tutto
Come si può notare in move, non ci sono omografi e parti del discorso diverse sono trattate come accezioni diverse:
move
1. trasloco m 2. emotionally commuovere 3. spostare, muovere 4. muoversi, spostarsi 5. muovere
Il nome e il verbo sono infilati sotto lo stesso lemma, e si può anche fare, ma almeno sarebbe utile distinguere la differenza di categoria in modo un po' più chiaro che con il solo m del maschile. L'accezionamento è originale e incomprensibile: che differenza c'è tra il sensi 3 e 5? L'ordine delle accezioni è singolare: "commuovere" viene prima di "muovere" e "spostare", ma leg fa meglio:
leg
1. girone m 2. tappa f 3. cosciotto m 4. coscia f 5. zampa f 6. gamba f
"girone", "tappa" e perfino "cosciotto" precedono "gamba", ultimo significato! Arm è solo "bracciolo" e il modesto "braccio" finisce nelle frasi correlate.
La correlazione dell'amante
Mi verrebbe da chiedere frasi correlate a cosa, visti alcuni esempi. Si veda amante per esempio:
amante
1. lover;
Frasi correlate
amante della musica
music lover
amante f
mistress
amante m/f
lover
In base a che cosa si distingue tra lover traducente e lover frase correlata? Se volessimo tradurre acquazzone saremmo posti di fronte a un dubbio amletico:
acquazzone
1. downpour
Frasi correlate
acquazzone m
shower
la frase correlata è un semplice sinonimo? È idiomatica? E come lo capiamo?
L'incomprensibilità di certi esempi raggiunge il suo culmine con gli articoli. Sotto il troviamo frasi esemplari dell'uso dell'articolo come:
mettere il veto a
veto v
mettere il bloccaruota a
clamp (si noti la differenza di trattamento)
il numero dei pazienti del mio dottore
my doctor’s caseload
non rivoltare il coltello nella piaga!
don’t rub it in!
Sembra proprio che la parte inglese sia stata ribaltata in italiano e si siano inseriti degli esempi in cui a un articolo italiano corrisponde un costrutto particolare inglese. Si arriva a paradossi in la dove troviamo:
aprire (con la chiave)
unlock v
la compare nella specificazione del senso di "aprire" e non nell'esempio vero e proprio.
Ultima curiosità delle frasi correlate la troviamo in mobile dove possiamo imbatterci in:
mobile m inv
mobile
Cosa sia questo mobile maschile invariabile non è chiaro, l'unica cosa che trovo è un riferimento a Calder: particolare tipo di scultura, costituita da una serie di lamine sottili sospese a fili metallici che il minimo movimento d'aria fa mutare di posizione. Lasciamo perdere gli esempi in lire (hanno preso qualche dizionario vecchiotto?)
Il Google che non contiene se stesso
Non mi soffermerò sull'uniformità di voci appartenenti alla stessa categoria (vi lascio il compito a casa di confrontare italiano, francese, spagnolo, tedesco), ma considerato quanto detto sopra nulla porta a giudicare i dizionari di Google migliori di altri on-line, anzi, e siamo secoli luce dai dizionari cartacei in commercio. Probabilmente Google non vuole far concorrenza ai dizionari tradizionali, ma solo fornire uno strumento che integri le funzioni di traduzione automatica o che aiuti a trovare velocemente un termine. Anche se le traduzioni sono sostanzialmente corrette, l'importante è che l'utente non ne faccia la sua fonte principale. Non escludo di consultare anch'io i dizionari spagnolo-inglese, coreano-inglese o tedesco-inglese, ma sempre con una certa cautela. Tutta la sezione Google Traduttore è in beta, ma i dizionari italiani non vengono segnalati come tali. Eppoi se nessun dizionario di Google contiene il termine Google può darsi che neanche loro ci credano troppo.
