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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia

lunedì, 30 aprile 2007
Ridateci l'Uomo Ragno e i mondiali di calcio

Il fumetto e il cartone animato ci hanno fatto conoscere l'Uomo Ragno in italiano, i film (il terzo episodio è in uscita in questi giorni), Spider-Man in inglese. Il ragno ha subito un'involuzione inglesizzante ed è diventato spider. Peter Parker si trasforma in marchio registrato più che in ragno, meglio uniformare in tutto il mondo. L'altro giorno sentivo un padre inglese parlare con un figlio italiano di circa 6 anni. Il padre diceva Spider-Man, il figlio ripeteva infastidito Uomo Ragno. Magari c'è una speranza (Possibile critica: e Superman?). Volete mettere poi la possibilità di utilizzare o meno l'articolo a seconda del contesto? "L'Uomo Ragno ci salverà", "Uomo Ragno, salvaci!" Con Spider-Man non si può fare.

In una breve traduzione fatta prima dei mondiali di calcio volevo tradurre FIFA World Cup con "Campionati del mondo (o mondiali) di calcio". Ma è un marchio registrato, inoltre il cliente dà indicazioni di traduzione per tutte le altre lingue ma non per l'italiano, quindi mi fermo e chiedo cosa fare. Io preferirei "Campionati mondiali di calcio", dico, ma che succede se lascio fuori FIFA? L'editor del cliente sostiene sicuro che si traduce "Coppa del Mondo FIFA". Preparo una mail dettagliata per controbattere, poi mi fermo e penso: facciano come vogliono, così scrivo: non concordo con il vostro editor, ma fate come preferite, e se lo dice il sito dell'UEFA...

Postato da: nicpoeta, 30/04/2007 19:07 | link | commenti (4)
intraduzioni


Commenti
#1   30 Aprile 2007 - 20:46
 
Pur non essendo un purista, sono d'accordo anch'io, sia su Uomo Ragno che sui Mondiali di calcio. Per fortuna, nessuno va il giro dicendo "L'Italia ha vinto la Fifa World Cup".
Riguardo a Superman, ti segnalo (o ti ricordo) che ai tempi di mio padre lo chiamavano "Nembo Kid". Anche in questo caso, il nome in italiano ha un certo gusto retrò che lo rende molto più suggestivo, mi sembra.
utente anonimo

#2   01 Maggio 2007 - 13:17
 
Il nome "Nembo Kid" era doppiamente curioso, perché nato in un periodo in cui si davano nomi italiani a tutto. Io trovo più curioso che FIFA sia rimasta in francese e UEFA sia inglese. Che i rispettivi presidenti, al di là di ogni commento sulla persona, parlino uno stentato inglese e non perdano occasione per ostentare un certo sciovinismo.
La frenesia di registrare marchi (anche se il trademark è cosa un po' diversa dal marchio registrato), si può spiegare con una notiziola letta appena adesso: Gail McGinn, vice sottosegretario per la difesa del governo Bush, ha proposto la costituzione di un "Language Corps" , notando che al Defense Language Institute, arrivano diplomati che non hanno alcuna conoscenza di una seconda lingua, e che sono quindi costretti a renderli "proficient in Arabic" in 63 settimane.
Sono i trademark che permettono di imporre una cultura, un sistema economico e un sistema politico, anche se bombardieri e riservisti richiamati in servizio fanno ugualmente comodo. Sta alle culture deboli farsi colonizzare.

Luigi Muzii
utente anonimo

#3   01 Maggio 2007 - 19:42
 
Se anche nel calcio dobbiamo adottare le terminologie altrui, vuol dire che siamo davvero deboli anche nell'unico settore in cui ci riteniamo forti. Mi è sempre piaciuto il bilinguismo italo-inglese: corner/angolo, rigore/penalty, cross/traversone e curiosamente non trovo rispettive traduzioni per forcing, pressing e ... melina (chissà come mai). Poi mi piace moltissimo mister nel senso tutto italiano, ma il discorso si fa lungo.
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#4   02 Maggio 2007 - 15:57
 
Io già avevo sofferto il passaggio da "Coppa del Campioni" a "Champions League". Ma forse la chiave di lettura giusta non è quella linguistica ma quella meramente commerciale legata all'identificabilità dei marchi: basti pensare al passaggio da "Coppa Italia" a "TIM Cup".
utente anonimo

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