Blogger: poetaselvaggio

Contatti:

poeta.selvaggio(at)gmail.com

Feeds

Pulsanti

GeoURL

Ricerche nel blog

Contatore

visitato *loading* volte

Crediti

La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia

domenica, 04 marzo 2007
Trados vede (e talvolta provvede)

Questa è la storia di un'avventura che ha come protagonisti un software di traduzione assistita, un suo utente e la blogosfera.

Tre mesi fa il mio SDL Trados 7.1 decide che non è più il caso di funzionare, e si pianta ogni volta che faccio una qualsiasi operazione. Per lavorare sono costretto a riutilizzare il 6.5, con qualche problema, visto che le memorie in 7.1 non possono essere aperte con il 6.5.

Cerco sulla knowledge base del sito di Trados, non trovo nulla, e allora mi decido a contattare direttamente l'assistenza, compilando con diligenza il modulo online. Ricevo immediatamente una risposta: poiché non hai un contratto di assistenza, non possiamo garantirti una tempistica certa per la risposta. Per carità, capisco perfettamente, ma sono in coda e prima o poi sarà il mio turno. Dopo qualche giorno vengo contattato telefonicamente dal support, ma il mio entusiasmo è immediatamente spento quando capisco che è una telefonata che ha lo scopo di vendere il servizio di assistenza. E il mio problema in sospeso? Lo risolveremo, non ti preoccupare.

Poi Riccardo Schiaffino sul suo blog About Translation dice di essere riuscito a entrare in contatto con Keith Laska, Vice President, SDL TRADOS Technologies, dopo aver letto sull'ATA Chronicle l'invito a contattarlo direttamente. Forse, pensa Riccardo, SDL Trados ha cominciato a muoversi nella direzione giusta. Commento il suo post dicendo: beh, ti puoi ritenere fortunato, in due mesi nessuno si è occupato di me se non per vendermi dei servizi. E qui comincia l'avventura.

Il Worldwide Customer Satisfaction Manager di SDL Trados legge il mio commento, arriva su Poeta Selvaggio, e scrive all'e-mail in Contatti: mi dispiace, dice, dammi il tuo numero di telefono e ti chiamo. Invio una mail e dopo poco mi telefona: mi dispiace per i tuoi problemi, sono tutto sommato banali, basta una patch, ti do subito l'indirizzo del sito per scaricarla, comunque se sottoscrivi il contratto di assistenza avrai parecchi vantaggi ecc. Ovviamente capisco che anche questa è una telefonata con fini di vendita, ma con una strategia furbetta: prima ti faccio vedere quanto sono solerte e così sei invogliato a sottoscrivere il contratto. Scarico la patch e, sorpresa, non è adatta alla 7.1. Scrivo di nuovo al WCSM, e dopo non più di un minuto mi chiama dicendo che aggiornerà il mio Trados alla versione 2006. Dopo pochi minuti mi arriva la mail che mi annuncia che posso scaricare la nuova versione.
Non funziona. Invio immediatamente il log degli errori e un file Word in cui si vede cosa succede quando provo ad aprire un segmento.

Dopo 3 settimane senza risposta riscrivo al Worldwide Customer Satisfaction Manager che immediatamente mi contatta e mi dice che mi manda una seconda patch.
Reinstallo la seconda patch, esporto le memorie come mi viene indicato, ma il problema si ripresenta identico. Mi viene il dubbio che sia un problema del mio computer (installato su un altro computer il software funziona senza problemi), senonché decido di studiarmi a fondo le release notes della nuova versione. Dicono che sono stati risolti un mucchio di problemi, compresi i crash derivanti da un non corretta installazione del font Arial: i sintomi descritti sono esattamente gli stessi che ha il mio TagEditor. Disinstallo il font, lo reinstallo e, tadaaa, tutto funziona. Tre mesi dopo. Un aggiornamento e due patch dopo. Qualcosa mi fa pensare che se l'assistenza avesse letto bene le mie mail che descrivevano in modo dettagliato il problema avrei risolto la questione in pochi minuti (per fare un esempio, continuavano a darmi le istruzioni per la versione Freelance, che non è la mia). Ma preferiscono darti una versione nuova del programma, e una risposta standard pensando che tutto si risolva.

Le riflessioni, come immaginate, sono molteplici.

1) Probabilmente in SDL Trados qualcosa è cambiato, vogliono "accontentarti", in modo che la valutazione positiva possa far sì che compri altri prodotti e servizi.

2) Se non avessi scritto il commento su About Translation avrei ottenuto lo stesso risultato scrivendo un'e-mail?

3) Evidentemente alcuni blog di traduttori sono considerati importanti dall'industria e vengono monitorati. Da qui le domande: se questo accade, siamo effettivamente liberi di esprimerci sul nostro blog, in mailing lists e in tutti i luoghi sociali di Internet? Chi mi ha contattato teme che una critica sul Web si espanda e si diffonda con effetti imprevedibili?

Forse i blog sono davvero diventati strumenti efficaci.

Postato da: nicpoeta, 04/03/2007 19:04 | link | commenti (7)
intraduzioni


Commenti
#1   04 Marzo 2007 - 20:16
 
Non sono i blog, alla faccia di quelli che con essi pensano di aver scoperto l'acqua calda ad incidere, ma i blog di alcuni traduttori sono effettivamente monitorati e considerati importanti. La domanda da porsi e: cosa li rende importanti?

Una risposta potrei azzardarla, ma non credo ne valga la pena: verrebbe fuori che anziché continuare a darsi reciprocamente pacche sulle spalle bisognerebbe cmbiare radicalmente comportamenti.


Luigi Muzii
utente anonimo

#2   04 Marzo 2007 - 21:06
 
Sarei lusingato che il mio blog possa essere considerato "importante" se non fosse per due cose: vedo il numero giornaliero di visitatori, che solo raramente supera il centinaio, e, soprattutto, penso di sapere perché il WCSM di SDL lo ha letto, e cioè perché quando mi ha telefonato (in seguito al mio e-mail a Keith), sono stato io a menzionargli che ho scritto vari post sul mio blog riguardo a Trados, e ai problemi che ho avuto con il programma.

Più che "importante", mi farebbe piacere se il mio blog fosse considerato, almeno occasionalmente, utile.
utente anonimo

#3   04 Marzo 2007 - 21:11
 
Scusa: non volevo lasciare un commento anonimo... il post precedente è mio.

Riccardo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RiccardoS

#4   07 Marzo 2007 - 21:08
 
Sarebbe utile sapere cosa rende certi blog importanti, quindi azzardiamo pure risposte se qualcuno può proporne. Per quanto mi riguarda condivido abbastanza l'affermazione sull'acqua calda, ho sempre detto che non bisogna confondere lo strumento con il fine (o la cosa), per cui sapere usare i CAT non significa saper tradurre, sapere usare i wiki non significa sapere fare dizionari ed enciclopedie, avere un blog non vuol dire fare giornalismo o essere opinion leader (almeno per la stragrandissima maggioranza dei blog); ma grazie ai CAT si può tradurre meglio, i wiki sono uno strumento straordinario di collaborazione ecc. Condivido ciò che dice Riccardo: non ci servono blog professionalmente importanti (che vorrà dire "importanti" poi?), ma utili, e l'utilità ognuno la giudica in base alle proprie necessità di informarsi.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nicpoeta

#5   08 Marzo 2007 - 18:23
 
Alcuni siti, blog inclusi, gestiti da personaggi di rilievo, quale può essere considerato anche Riccardo Schiaffino, sono seguiti con attenzione perché danno il polso della situazione. Schiaffino, poi, nella fattispecie, è anche un subcontractor di una certa importanza.
Quanto ai CAT temo che siano in pochi a rendersi conto che si basano tutti, o quasi, su una tecnologia ormai obsoleta benché efficiente. I produttori, però, lo sanno e fanno molta attenzione a gestire gli aggiornamenti.
Bisogna aggiungere, inoltre, che il nostro paese è considerato "obbligatorio" ma ormai pressoché inutile.
Quanto all'utilità dei blog, ne seguo diversi, ma i feed che ricevono spesso non offrono spunti che mi portino ad approfondire.
Un ultimo accenno ai CAT: sono passati vent'anni dal primo e ancora c'è chi nelle università e nelle SML ne parla (vedi proprio il programma del recente convegno di Pisa) come della pietra filosofale.
Chiudo qui perché ho una sinusite terribile che mi fa scoppiare la testa.
Saluti a Davico


Luigi Muzii
utente anonimo

#6   11 Aprile 2007 - 00:49
 
Caspita, ma allora per risolvere il problema di Trados che mi modifica tutti i font in Times New Roman basta un commento al blog di Riccardo? ;)
(Vado a leggermi le release notes anche io, vah)
Alliandre
utente anonimo

#7   21 Maggio 2007 - 21:28
 
Automatic for the people

[..] Non sono contrario alla traduzione automatica, la vedo come interessate ricerca informatica e linguistica. I sistemi di traduzione automatica sono di vario tipo, ma data la mia scarsa preparazione in materia mi manterrò sul vago; credo che lo sv [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nicpoeta

Commenti