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domenica, 17 dicembre 2006
C'è simpatia tra di noi

Sulle mailing list tipo Langit frequenti sono le richieste di informazioni sulle agenzie di traduzione. Le risposte solitamente sono di questo tenore:

Sono simpatici, disponibili e pagano regolarmente.

Capisco che il traduttore freelance sia spesso chiuso nel suo stanzino, talvolta vestito in tute deformate e con le matite a fermare i capelli (se donna), e che il rapporto umano simpatico sia importante, ma io trovo queste risposte, come dire, incomplete se non offensive.

Queste risposte appartengono a quella categoria che chiamerei della implicazione (uso il termine con significato pre-logico/linguistico): data una scala di valori se ne indica uno inferiore per implicare che non si può applicare quello superiore, per cui se tra:
bello
intelligente
simpatico

dico che uno è simpatico, implico che non è né bello né intelligente, almeno non nella misura in cui è simpatico. Insomma, “simpatico” diventa un eufemismo per “non bello”. E questo genere di reticenza al limite dell’eufemizzazione è, per chi lavora in un’agenzia di traduzione, per chi quotidianamente è preso tra clienti e traduttori, tempo e qualità, budget e budget, irriguardoso.

È ora di dare il giusto riconoscimento a questi professionisti che fanno dell’abnegazione e dell’amore per il proprio lavoro la loro quasi-ma-ovviamente-non-totale ragione di vita. È ora di dare adeguato risalto alla bellezza, all’avvenenza di project manager e traduttori/revisori interni. Simpatico va bene, ma non basta. Direste che Brad Pitt è simpatico? Non credo, pur essendo la sua simpatia un fatto conclamato e certamente importante per la sua carriera cinematografica. Ma soprattutto, per fare un esempio cogente, direste che le traduttrici raffigurate mentre utilizzano Trados sui siti relativi, sedute con i loro candidi top davanti a fiammeggianti laptop su alte montagne degne di un racconto zen, alle prese con colleghi dubbiosi e forse ottusi, o che incitano a prepararsi con sguardo ammiccante e neo vezzoso, sono simpatiche?

Postato da: nicpoeta, 17/12/2006 18:08 | link | commenti (10)
intraduzioni


Commenti
#1   18 Dicembre 2006 - 15:40
 
Divertente il post sull'avvenenza dei PM ... :-D! Certo che se dovessi leggere un parere su un'agenzia che esordisce: ... vai tranquilla, sono tutti terribilmente belli ... temo che avrei ancora più dubbi sulla serietà della collaborazione ;-)) ... anche se cadrei dalla sedia dal ridere. Erre
utente anonimo

#2   20 Dicembre 2006 - 10:28
 
Mah, trovo questo post capzioso e, se mi permetti, per niente simpatico, anche se intuisco vagamente che dovrebbe esserci un fine umorismo che a me sfugge in pieno...io non lavoro di norma con agenzie, a parte forse due o tre, ma una cosa posso dire: il patròn di una delle due-tre è molto bravo ma anche molto antipatico e sono contenta di aver praticamente esaurito il rapporto. Ah, c'è anche gente che a casa lavora vestita normalmente! (e se quelle con il top sono traduttrici, io sono marilyn monroe)
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#3   21 Dicembre 2006 - 13:51
 
Erre: forse cadresti dalla sedia, ma non lavoreresti con più piacere con un'agenzia di belli? Di solito resisti alla tentazione di andare sul sito dell'agenzia e cercare le foto dei collaboratori?

Liseuse: ovviamente il ragionamento è banalmente capzioso e naturalmente sei liberissima di non trovarlo simpatico, era solo un divertimento pre-natalizio. Posso però dire che la citazione iniziale è presa tale e quale da una mail di Langit, e che frequentando questa mailing list il giudizio sulla simpatia delle agenzie è quasi sempre tra i primi. Attenzione alle affermazioni su Marilyn: pare che la tipa col neo vezzoso sia davvero una traduttrice.
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#4   21 Dicembre 2006 - 15:30
 
Be', via, mio moroso ha visto la foto di marilyn monroe che ho appena messo sul desktop, malamente tagliata appena sopra la bocca, e mi ha detto: ma perché metti quelle foto in cui sei vestita che sembri una degli anni '50?
OK, lo ammetto: sono marylin monroe.
utente anonimo

#5   21 Dicembre 2006 - 15:31
 
PS era la liseuse sbloggata, naturalmente, aka monroe
utente anonimo

#6   28 Dicembre 2006 - 11:49
 
Credo che in Italia, in generale, si tenda molto a enfatizzare la simpatia nei rapporti di lavoro. Oltre a tradurre, lavoro in ufficio dove ho anche il compito di trattare con i nostri clienti, e mi occupo quasi esclusivamente di clienti italiani e francesi. Gli italiani sono più chiacchieroni, fanno la battuta, ti chiedono come va come stai che tempo fa a Roma etc. I francesi possono essere più o meno cordiali, più o meno disponibili, ma sono comunque molto "asciutti". Inutile dire che, almeno quando si tratta di lavoro, preferisco di gran lunga i secondi. Ma io non sono una simpatica ;-)
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#7   01 Gennaio 2007 - 16:33
 
Essendo forse anche un fatto culturale, non è facile tradurre la simpatia, oltretutto per comunicare si tende a preferire sempre più un mezzo scritto come la posta elettronica, più asettica. Tuttavia fa parte del nostro mestiere se non essere inutilmente simpatici, almeno essere opportunamente comunicativi.
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#8   04 Gennaio 2007 - 12:26
 
La simpatia non è la battuta. Io sono teutonica, non mi perdo in come va e come non va. La simpatia è quel tantinello che ci vuole quando stai a lavorare tutto il giorno in stolida compagnia di un computer. Chiamiamola comunicativa, chiamiamola comportamento corretto e non da psicopatico. Non intendevo certo che il tizio mi sta antipatico perché non mi chiede che tempo fa a Parma o perché le sue mail non hanno bocciuoli di rosa come template.
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#9   01 Febbraio 2007 - 11:30
 
^_^
Nicola, con questo post mi hai fatto cappottare dal ridere :)
Mi hai anche ricordato la famosa frase di Billy Cristal in Harry ti presento Sally, quando l'amico gli propone di conoscere Sally dicendo che è simpatica e lui replica che forse, il fatto di esser definita simpatica implica che fisicamente non abbia quel qualcosa in più che spesso gli uomini guardano in una donna, al primo appuntamento ;)
By the way, ho notato l'altro giorno che ad es. su Proz le donne postano foto piacenti, magari un po' scollate, talvolta scattate in vacanza (essì, sono colpevole anche io, ammetto), mentre le foto dei colleghi uomini sono quasi sempre in giacca e cravatta... potremmo discutere per ore anche delle differenze di sesso nel porsi agli altri, no?
utente anonimo

#10   01 Febbraio 2007 - 21:07
 
Io ricordo questo scambio nel film:

Jess: When someone is not that attractive, they're always described as having a good personality.

Harry: Look, if you would ask me, "What does she look like?" and I said, "She has a good personality." That means she's not attractive. But just because I happened to mention that she has a good personality, she could be either. She could be attractive with a good personality, or not attractive with a good personality.

Jess: So which one is she?

Harry: Attractive.

Jess: But not beautiful, right?
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