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La foto del Golden Gate Bridge è di Francesco Meschia
Per la stagione regalizia 2006 Toys “R” Us individua cinque top trends per i giocattoli. Il secondo è:
Trend #2: Bilingual Toys
Catering to the growing demand for products that promote dual language skills among children, toys that boast English and Spanish capabilities have gained momentum this year. Leading the list of bilingual toys for the toddler set are the Learn and Groove(TM) Alphabet Drum and the Learn and Groove(TM) Musical Table from LeapFrog®, both of which introduce the alphabet and encourage physical movement, vocalization and musical exploration in both English and Spanish. Taking a cue from two popular Nickelodeon programs, Fisher-Price® has introduced toys based on the adventures of Dora the Explorer(TM) and Go, Diego, Go!(TM) The Go, Diego, Go!(TM) Diego's Talking Rescue Center lets children go on rescue missions with Diego and his animal friends, while providing commentary from Diego in both English and Spanish. Dora the Explorer(TM) Magic Hair(TM) Fairytale Dora allows kids to imagine whisking Dora away on adventures through magical lands while she offers them encouragement in English and Spanish. The Pink Nitro Notebook(TM) from VTech® features Spanish language activities for developing readers.
(via Global By Design.)
Sempre in tema di regali e Natale, Microsoft e Sony hanno deciso di posticipare il Natale di tre mesi. La notizia non è nuova ma conviene ricordarla in questo periodo.
Su separated by a common language si discute delle metafore derivate dal baseball relative al sesso tipiche dell’inglese americano, secondo le quali si possono individuare le seguenti analogie:
first base = kissing
second base = touching above the waist
third base = touching below the waist
home run = sexual intercourse
Per la definizione qui e per vari fantasiosi approfondimenti qui.
I dizionari bilingui italiani si limitano al significato generico di to get to first base, “ottenere un successo iniziale”, e d’altronde non è facile trovare una traduzione corrispondente (mentre ci provano con score). Io non ho mai capito nulla di baseball, però penso che dovremmo trovare qualcosa legato al calcio, ma come spiegare le diverse fasi? Proviamo a contestualizzare.
He didn’t make it to first base, let alone score/a home run.
Non è neanche riuscito a superare la metà campo, figuriamoci segnare (buttarla dentro).
Quindi continuando l’analogia calcio-baseball:
second base = arrivare in area
third base = tirare.
Nel 1925 l’Harvard College Class of 1910 Quindecennial Report cita tra le pubblicazioni di Thomas Stearns Eliot Literature and Export Trade.
Eliot aveva lavorato per diversi anni presso la Lloyds Bank, e nonostante fosse già noto per The Waste Land e dirigesse “The Criterion”, la sua principale attività di sostentamento era occuparsi di questioni bancarie e non scrivere o recensire. Il suo amico Ezra Pound (che aiutò Eliot a trasformare He Do the Police in Different Voices in The Waste Land) si prodigò presso possibili mecenati e amici per trovare al poeta un’occupazione più consona. Nel 1925 entrò alla casa editrice Faber & Gwyer (poi Faber & Faber).
I lettori del Quindecennial Report avranno pensato che con Literature and Export Trade Eliot fosse riuscito a conciliare l’attività professionale con la vena poetica, trovando magari nascosti collegamenti tra le poetiche avanguardiste e i tassi di interesse. Al suo bibliografo nel 1936 Eliot fece capire che si trattava forse di uno scherzo, o di un errore dei redattori della rivista. Durante la sua esperienza come bancario Eliot scrisse articoli anonimi per la Lloyds Bank Economic Review. A tutt’oggi nessuno storico della letteratura o Eliotomane ha trovato articoli nella rivista che parlano di “Aprile come il mese più crudele per i tassi di interesse” o “Present expenditure and past investment are both perhaps dependent on future predicted rates”.
Ho tratto questo aneddoto dal The Book of Lost Books. An Incomplete History of All the Great Books You Will Never Read, un informato e sotto molti aspetti divertente libro di Stuart Kelly. A metà tra una storia della letteratura mondiale per aneddoti e un saggio “giallo”, Kelly attraversa i secoli alla ricerca delle opere iniziate e mai concluse, o che sono andate perdute per caso o volontariamente. Da Omero a Georges Perec, l’autore ci racconta la storia di testi che non leggeremo mai. In esilio Ovidio scrisse nelle Epistulae ex Ponto di aver imparato la lingua dei Geti e di aver scritto dei versi per celebrare Augusto, ma nulla di ciò ci è arrivato, come d’altronde nulla sappiamo della lingua dei Geti. Nel 1922 durante un viaggio verso la Svizzera la prima moglie di Hemingway, Hadley, si fece “rubare” una valigia contenente tutto quello che Ernest aveva scritto fino a quel momento (e di cui aveva pubblicato poco). Nel 1948 Dylan Thomas scrisse che stava componendo un dramma radiofonico dal titolo pseudogallese Llareggub. Che forse andava letto dall’ultima pagina alla prima, così come va letto al contrario il titolo.
Noi abbiamo solo “fratellastro” e “sorellastra”, ma la lingua inglese è molto più precisa e distingue tra half brother/sister e stepbrother/sister. L’half brother ha un genitore in comune, lo stepbrother no. Il New Shorter Oxford Dictionary di step- dice:
Forming words denoting a person in a familial relation but unrelated biologically, orig. through a marriage of or with a widower or widow with one or more children, later through any marriage or marital relationship between persons either or both of whom have a child or children by another partner.
Quindi se mio padre sposa una donna che ha già un figlio, questi sarà mio stepbrother, se invece ha un figlio con questa donna dovremo parlare di half-brother.
Ma la lingua inglese (o meglio, chi la parla) raggiunge distinzioni molto più raffinate. In un documento aziendale troviamo questa frase:
Close relative is defined as spouse, domestic partner, parent, grandparent, parent-in-law child, grandchild, brother or sister or brother-in-law or sister-in-law...
Chi è il parent-in-law child? Il figlio dei miei suoceri o è mio marito o è mio cognato, però la frase cita anche il brother-in-law, il cognato appunto, e lo spouse, il coniuge. Può darsi che mio suocero si sia risposato e abbia avuto un secondo figlio in seconde nozze (l’half brother di mio marito) o sua moglie avesse già un altro figlio (lo stepbrother di mio marito). Per rendere la cosa ancora più complicata diremo che sicuramente si tratta di un kissing cousin:
a relative or friend with whom one is on close enough terms to greet with a kiss. (NSOD)
cioè un “parente stretto”, secondo la traduzione del Ragazzini 2007. Quindi il figlio dei genitori di mio marito è mio cugino (e mi bacia pure).
Centro Universitario di Lingue Orientali era stata, tra il serio e il faceto, la mia proposta per la traduzione di “South Harmon Institute of Technology – SHIT”. Una traduttrice aveva chiesto in Langit come italianizzare l’istituto americano (mi pare si trattasse di sottotitoli) e in un venerdì pomeriggio avevo lanciato la mia proposta che secondo me, per vari motivi, non era così peregrina. (Evito l’elencazione dei motivi, tutti di carattere linguistico-culturale.)
Secondo alcuni tradurre non sarebbe stata la strategia giusta: cosa sarebbe successo se nel film fosse comparso un cartello con il nome dell’istituto o ci fossero state situazioni da cui sbucava il nome in inglese?
Già. Sabato sera siamo andati a vedere Clerks II. In una scena Randal offende degli avventori di colore pronunciando l’espressione “muso nero”. Secondo lui non è un’espressione razzista, ma i clienti non la pensano allo stesso modo. Su YouTube c’è la scena in inglese, in cui Randal dice “porch monkey”. Urban Dictionary ne fornisce diverse definizioni, ma praticamente tutte concordano sul fatto che l’espressione si riferisce a persone di origine africana, che forse stavano sedute nelle verande delle abitazioni presso le piantagioni nel sud degli Stati Uniti. Randal si difende dicendo che intende genericamente una persona pigra: “My grandmother used to call me a ‘Porch monkey’ all the time when I was a kid because I’d sit on the porch and stare at my neighbors”.
Alla fine di una scena successiva (per essere più chiari, quella dell’erotismo interspecie) un poliziotto vede il retro della maglietta di Randal con la scritta “Porch Monkey 4 Life”.
Qui si intrecciano due problematiche. Mentre l’espressione inglese può dar adito a dibattiti sul reale significato, la traduzione italiana è chiaramente razzista. Ma la questione che ci riporta allo SHIT è che l’espressione compare sulla maglietta in inglese dopo che lo spettatore italiano ne ha sentito la traduzione. Ma non si poteva lasciare una frase inglese incomprensibile in bocca a Randal.
All’inizio fu un libro concettoso che studiai per la tesi: Miall, David (ed.). 1982. Metaphor: Problems and Perspectives Brighton: Harvester Press. Se i problemi dello studio della metafora sono molteplici, più arduo si sarebbe rivelato comprenderne le prospettive.
Ma se si tratta di problemi e prospettive gli studiosi italiani non sono secondi a nessuno. Quando si vuole dare un’impostazione critica e proporre soluzioni (o si hanno dubbi sul titolo da dare a uno studio), si infila l’onnipresente binomio. Sull’OPAC dell’Indice SBN compaiono oltre 1900 testi che a vario titolo contengono le parole “problemi” e “prospettive”. Tutte pubblicazioni degne, da L’edilizia abitativa in provincia di Pisa: problemi e prospettive, a La musicoterapia in Italia: problemi e prospettive, passando da Nettezza urbana: problemi e prospettive ASM e L’escatologia contemporanea: problemi e prospettive, per non tralasciare Il legno di castagno: problemi e prospettive. Ci sono poi testi apocrifi, ma ugualmente degni di nota come La situazione dell'industria cinematografica: prospettive economiche e problemi legislativi e Manutenzione in edilizia: nozioni, problemi, prospettive.
Anche in Piemonte siamo pieni di problemi ma abbiamo le nostre prospettive. Su librinlinea 525 testi emergono per autorevolezza, tra cui: Problemi e prospettive della cooperazione enologica nell'astigiano, Acquacoltura e industria mangimistica: interrelazioni, problemi e prospettive. Il lettore che voglia approfondire Lo scaglionamento delle ferie in Piemonte: problemi e prospettive, lo troverà in dieci biblioteche.